Copertina del libro Il risveglio interiore di Luigi Monsellato, dedicato all'Omeosinergia

Omeosinergia: intervista a Luigi Monsellato, autore di Il risveglio interiore

L’Omeosinergia è il punto d’arrivo di un lungo percorso, non un punto di partenza. Luigi Monsellato, medico e psicologo, la racconta nel suo libro Il risveglio interiore. Dal disagio alla rinascita attraverso l’Omeosinergia, pubblicato con Bookness. Ne parla con Emanuele Properzi in questa videointervista.

Il libro nasce da una domanda che ha attraversato tutta la sua carriera: come si passa dal disagio interiore alla rinascita? La risposta di Monsellato non arriva da un’illuminazione, ma da una serie di crisi professionali che lo hanno spinto, ogni volta, a cercare strumenti nuovi.

Chi è Luigi Monsellato

Monsellato è un medico e psicologo, di formazione traumatologo. Da molti anni, spiega, ha spostato il suo sguardo dal sintomo alla persona: non curare soltanto un disturbo isolato, ma l’individuo nella sua interezza. Un percorso, ammette, tutt’altro che semplice, perché all’inizio era formato entro gli schemi consueti della medicina, centrata su sintomo, diagnosi, protocollo e cura.

Il trauma che ha rimesso in discussione la medicina del sintomo

Il punto di rottura arriva presto, quando è ancora un giovane specializzando in ortopedia. Un paziente, la notte precedente a un intervento, assume un farmaco per un forte dolore e muore per un’emorragia gastrica. L’episodio lo scuote profondamente.

Com’è possibile aver studiato tanti anni per aiutare le persone a stare bene, e vederne una morire per aver preso un farmaco contro un dolore?

Monsellato racconta di aver pensato di mettere in pausa la medicina: non era quello che cercava dopo anni di studi e sacrifici. Invece di abbandonare, però, ha iniziato ad avvicinarsi ad altre possibilità.

Dall’agopuntura all’omeopatia: la scoperta dell’energia

Il primo passo arriva da un consiglio inatteso: un anestesista, vedendolo abbattuto, gli suggerisce un corso di agopuntura. Monsellato accetta quasi per bisogno di risposte, e vi incontra un mondo nuovo.

Ho scoperto che esiste un’energia, e che questa energia si può riequilibrare anche senza farmaci.

Per un traumatologo non è un dettaglio da poco: l’agopuntura, osserva Monsellato, dà risultati importanti proprio nel campo ortopedico e reumatologico, quello in cui lavorava ogni giorno. È la prima volta che vede uno strumento diverso dal farmaco produrre effetti concreti sui suoi pazienti.

Quando, con i casi più complessi, gli aghi non bastano più, arriva una nuova crisi e una nuova svolta. È un collega a proporgli un corso di omeopatia a Bologna; Monsellato all’inizio rifiuta, scettico, e accetta solo quando l’amico gli promette che, male che vada, si godranno una bella città. Lì, racconta, ha visto curare non solo un sintomo ma “un modo di essere”, restando affascinato dalla legge del simile, il simile che cura il simile.

Da questa esperienza nasce il suo interesse per l’acqua, che descrive come una materia viva capace, nella sua lettura, di registrare le frequenze dei rimedi omeopatici, al punto da definire il rimedio un “accordatore di frequenze”. Sono convinzioni personali e professionali, riportate qui come espresse da Monsellato nell’intervista e non come dati clinici consolidati.

Verso l’Omeosinergia e il libro Il risveglio interiore

La ricerca non si ferma. Di fronte a un caso particolarmente difficile che nemmeno alcuni medici di riferimento riescono a risolvere, Monsellato attraversa l’ennesima crisi e conosce la medicina omotossicologica, che vive come una vera e propria catarsi di conoscenza. È questo intreccio di esperienze — traumatologia, agopuntura, omeopatia, omotossicologia — a confluire nell’approccio che dà il nome al libro, l’Omeosinergia. Ogni crisi, nel suo racconto, non è un fallimento ma la porta verso uno strumento nuovo.

Il filo conduttore, dichiarato fin dal sottotitolo, è il passaggio dal disagio alla rinascita: riconoscere i segnali del disagio interiore e attraversare le crisi come occasioni di trasformazione. La stessa parabola che l’autore ha vissuto in prima persona, di crisi in crisi, diventa nel libro un metodo proposto a chi cerca una nuova direzione.

Il libro Il risveglio interiore

Il risveglio interiore di Luigi Monsellato è pubblicato con Bookness ed è disponibile su Amazon e negli altri bookstore online. Unisce il racconto autobiografico del percorso dell’autore alla presentazione dell’Omeosinergia come approccio al benessere della persona, con un linguaggio che resta accessibile anche a chi non ha una formazione medica. Acquista “Il risveglio interiore” su Amazon.

Domande frequenti

Di che cosa parla Il risveglio interiore di Luigi Monsellato?

Il risveglio interiore di Luigi Monsellato racconta il passaggio dal disagio interiore alla rinascita personale attraverso l’Omeosinergia. Il medico intreccia la propria esperienza professionale, dall’agopuntura all’omeopatia, con un percorso di trasformazione proposto a chi vive un momento di blocco o sofferenza.

Chi è Luigi Monsellato?

Luigi Monsellato è un medico e psicologo, di formazione traumatologo, che nel tempo ha spostato la propria pratica dal sintomo alla cura della persona nella sua interezza. È autore del libro Il risveglio interiore, pubblicato con Bookness, in cui presenta il suo approccio dell’Omeosinergia.

Che cos’è l’Omeosinergia secondo Luigi Monsellato?

Nell’esperienza di Luigi Monsellato l’Omeosinergia è l’approccio nato dall’intreccio dei suoi percorsi in medicina, agopuntura, omeopatia e omotossicologia. Nel libro Il risveglio interiore la propone come strada per riequilibrare la persona e accompagnarla dal disagio alla rinascita.

A chi è rivolto Il risveglio interiore?

Il risveglio interiore di Luigi Monsellato è rivolto a chi vive un momento di confusione, blocco o disconnessione da sé e desidera ritrovare equilibrio e una nuova direzione. È un invito a riconoscere i segnali del disagio interiore e a viverli come occasione di rinascita.

La videointervista completa a Luigi Monsellato è disponibile in questa pagina, con la trascrizione integrale più in basso, dove l’autore ripercorre con parole sue il cammino che lo ha condotto all’Omeosinergia. Acquista “Il risveglio interiore” su Amazon.

Trascrizione completa dell’intervista

Ciao a tutti, benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness. Per me è un grandissimo onore avere dall’altra parte il dottor Monsellato, autore del libro che vedete qua in sovraimpressione dal titolo Il risveglio interiore dal disao alla rinascita attraverso l’omeosinergia. Dottore, buona giornata a tutti. Dottore, ci dica insomma chi è e di che cosa si occupa, seppur abbiamo già capito eh dal titolo del libro. Bene,

intanto sono un medico e anche uno psicologo. Sono un traumatologo, ma da molti anni mi occupo di curare non soltanto dei sintomi, ma anche delle persone. E per far questo ho dovuto fare delle esperienze sia personali che professionali che potessero implementare la mia capacità diagnostica e anche terapeutica. È chiaro che m non è stato facile all’inizio perché indottrinato, come si suol dire, da schemi ormai consueti, diciamo

che la medicina era ed è improntata soprattutto sul sintomo e quindi su una diagnosi, su un protocollo terapeutico e poi sulla risoluzione che si chiama cura. Bene, in realtà devo essere sincero, per me la cosa non è stata così semplice, così facile, perché appena laureato, mi stavo specializzando in ortopedia, ho avuto un’esperienza che mi ha completamente scioccato per certi aspetti, no? perché ehm è molto un paziente,

per farla molto breve, eh in quanto la notte precedente aveva avuto un gran dolore e assumendo un farmaco si era creato si era generata una emorragia nappo nello stomaco irrefrenabile e quindi poi questo paziente se n’era andato e quindi questo mi ha fatto un attimo destabilizzare. dico, “Com’è possibile aver studiato tanti anni per poter eh curare, aiutare le persone a star bene e addirittura per un piccolo

o anche grande comunque un dolore prendere un farmaco e addirittura morire. Questo è stato per me un grande trauma e non vi nascondo che all’inizio avevo anche pensato di mettere in standby la medicina, dice “No, non è questa quello che io volevo dalla mia professione dopo tanti anni di sacrifici e di studi.” Allora, pian piano mi sono avvicinato ad altre possibilità. Mi ricordo ancora che l’anestesista di

turno un giorno vedendomi un po’ abbattuto, mi disse: “Marcello, ma perché non ti fai un corso di acopuntura? a Torre Perice del professor Lanza. Dissi, “Guarda, quasi quasi ci vado perché ho bisogno di trovare altre risposte”. E già a fine settimana ero torre pelice e ho conosciuto e incontrato questo mondo meraviglioso che è appunto l’agopuntura. Eh, ho scoperto che esiste un’energia, ho scoperto che questa energia si

può riequilibrare anche con degli ari, addirittura senso sarà dei farmaci. Poi se qualcuno conosce l’agupuntura sa perfettamente che nel campo ortopedico rematologico ha dei grossi e grossi risultati. Pertanto fui veramente affascinato da questa nuova possibilità diagnostica e terapeutica. Poi, come sempre capita, a un certo punto con dei casi abbastanza più impegnativi e più defedati, ho visto che gli aghi non bastavano più, cioè i pazienti non si

riprendevano. Quindi un’ulteriore alta crisi. Ed ecco che a questo punto casualmente un mio collega, eravamo in provincia di Lecce nel Salento, mi dice “Senti, perché non andiamo a Bologna?” C’è un corso sull’omeopatia e vediamo un po’ cosa dicono di nuovo questi professori, questi nuovi ricercatori. E disse, “Ma no, dai, queste cose non mi interessano, sono cose, non sono ormai stregonerie, non mi interessa veramente

andare a perdere tempo per un corso del genere”. Allora lui mi tentò in un’altra maniera, mi disse: “Guardi, Bologna è una bellissima città gaudente, mal che vada ce la godiamo, semmai stiamo lì un fine settimana e ci godiamo questa bellissima città”. Beh, posso garantire che fu veramente come un fume al celeno. Cioè, lì ho conosciuto un mondo meraviglioso dove con dei farmaci addirittura diluiti e dinamizzati riuscivamo

a curare non soltanto un sintomo, ma addirittura un modo di essere. Quindi rimassi veramente completamente basito da questa possibilità e da questa legge del simile che cura il simile. Quindi questo approfondimento anche a livello di fisica quantistica per dimostrare la sostanzialità dell’omeopatia e e chiaramente tra casi facili e casi difficili mi avvicinai e veramente fu per me una grande una grandissima risorsa. scoprì come l’acqua eh per

tanto tempo eh ridotta a semplice liquido, invece è una realtà, una una materia vivente incredibile e la sostanza più sconosciuta, anche se più usata nella vita, pensiamo un po’, ma anche sconosciuta, tant’è che il premio Nobel Lirus ha detto che appunto l’acqua è la molecola più misteriosa con cui noi possiamo confrontarci e capì come l’acqua registra queste frequenze di questi rimedi omeopatici e quindi come il

rimedio omeopatico è un accordatore di frequenze, fantastico. Quindi riesce pian piano a vari livelli a riequilibrare, a rimettere in ordine un sistema che è andato fuori equilibrio e quindi appunto studiai l’acqua come primo organismo vivente, il paradosso che ci sostiene, l’anima segreta della vita. Finché un giorno mi imbattei in un caso abbastanza difficile, un caso linforma di una ragazza e qui ebbi un un insuccesso e allora

mandai questo a questo caso anche a dei miei a miei dei medici opinion leader a riguardo, ma anche loro questo caso non riuscirono non riuscirono a risolverlo. Ed ecco che allora andai nuovamente in crisi e conobbi la medicina omotossicologica. E qui veramente fu una una catarsi una catarsi veramente di conoscenza perché con il professor Franco Franco che purtroppo ora non c’è più, il quale mi ha Kom.

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