Copertina del libro di Maria Bianca Radrizzani sulla tutela del patrimonio immobiliare

Patrimonio immobiliare: intervista a Maria Bianca Radrizzani

Proteggere il patrimonio immobiliare è un’altra cosa rispetto al semplice gestire una locazione. È il messaggio di Maria Bianca Radrizzani nel suo libro Chi si prende davvero cura del tuo immobile?, pubblicato con Bookness. Ne parla con Emanuele Properzi in questa videointervista.

Il sottotitolo lo dichiara: è la prima guida per proprietari che vogliono proteggere il proprio patrimonio, non solo affittare una casa. Un’attenzione che, spiega l’autrice, di solito arriva solo quando i problemi sono già esplosi.

Chi è Maria Bianca Radrizzani: agente immobiliare o property advisor?

Sull’etichetta, Radrizzani è un agente immobiliare, ma preferisce definirsi property advisor. La differenza, spiega, è nello sguardo: non fermarsi alla mediazione — trovare l’acquirente o l’inquilino e lasciare che i problemi diventino di altri — ma analizzare la situazione immobiliare a 360 gradi, con una regia complessiva che accompagna il proprietario prima, durante e dopo la locazione.

Il grande equivoco della locazione

Il libro affronta quello che l’autrice chiama il grande equivoco della locazione: l’idea, diffusa e alimentata da internet, che affittare un immobile sia semplice e si possa fare da soli. Basta un annuncio, un contratto scaricato dalla rete, i dati mancanti compilati, e sembra tutto a posto.

Il messaggio che passa è che locare un immobile sia facile, finché i nodi non vengono al pettine: e allora la situazione diventa molto più difficile da gestire.

Le false credenze più comuni

Radrizzani ne individua almeno tre. La prima è l’illusione del contratto standard scaricato da internet, oggi complice anche l’intelligenza artificiale: tutti si sentono pronti a farlo da soli. La seconda è pensare che al resto “ci pensano il commercialista o l’agente immobiliare”; sono professionisti competenti nel proprio ramo, osserva, ma non hanno la visione d’insieme, che non è il loro ruolo.

La terza è saltare la domanda più importante. Prima di locare, sostiene, il proprietario dovrebbe chiedersi che scopo ha quell’immobile all’interno del suo patrimonio e della sua vita: senza questa regia, i vari passaggi restano tessere di un puzzle che non compone mai il quadro.

Le clausole che nessuno spiega

Un capitolo è dedicato ai dettagli contrattuali che i modelli standard trascurano. Un esempio concreto: un immobile consegnato ristrutturato e imbiancato che, dopo anni, viene restituito senza imbiancatura, con il rischio per il proprietario di dover spendere l’equivalente di più mensilità. Un altro riguarda l’assicurazione: quella del proprietario copre i danni di sua competenza, e demandare la copertura all’inquilino apre la domanda di chi garantisca poi il rinnovo negli anni.

Sono dettagli, osserva Radrizzani, che quasi nessuno considera al momento della firma e di cui non si parla finché non accade qualcosa. È a quel punto che il problema si presenta, e affrontarlo a ritroso è quasi sempre più complicato e costoso che prevenirlo.

Tutelare il patrimonio immobiliare: a chi è rivolto il libro

Nel libro, in cui mette anche la propria esperienza di proprietaria, Radrizzani dedica un capitolo a un principio che riassume il suo approccio.

Serenità non fa rima con improvvisazione.

Improvvisare, avverte, è deleterio: serve un percorso strategico che parta dalla tutela del bene e del patrimonio e arrivi alla sua valorizzazione, in funzione dell’obiettivo che il proprietario si è dato. Il libro si rivolge soprattutto ai proprietari e ai multiproprietari — chi ha ereditato un patrimonio, chi ha investito i risparmi di una vita, chi si sente solo di fronte a burocrazia e scadenze — ma anche ai property advisor che vogliono offrire ai clienti una vera regia strategica, distinguendosi dall’agente immobiliare tradizionale.

Il libro Chi si prende davvero cura del tuo immobile?

Chi si prende davvero cura del tuo immobile? di Maria Bianca Radrizzani è pubblicato con Bookness ed è disponibile in cartaceo ed ebook su Amazon e negli altri store online, oltre che nelle librerie sul territorio. Acquista “Chi si prende davvero cura del tuo immobile?” su Amazon.

Domande frequenti

Di che cosa parla Chi si prende davvero cura del tuo immobile? di Maria Bianca Radrizzani?

Il libro di Maria Bianca Radrizzani è una guida per i proprietari che vogliono proteggere il proprio patrimonio immobiliare, non solo gestire una locazione. Affronta il grande equivoco della locazione, le false credenze più comuni e le clausole contrattuali che i modelli standard trascurano.

Qual è la differenza tra agente immobiliare e property advisor secondo Maria Bianca Radrizzani?

Secondo Maria Bianca Radrizzani l’agente immobiliare tradizionale si concentra sulla mediazione, cioè trovare acquirente o inquilino. Il property advisor invece analizza la situazione a 360 gradi e offre una regia strategica per tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare del proprietario.

A chi è rivolto il libro di Maria Bianca Radrizzani?

Il libro di Maria Bianca Radrizzani è rivolto soprattutto a proprietari e multiproprietari di immobili: chi ha ereditato un patrimonio, chi ha investito i risparmi o chi si sente oppresso dalla burocrazia. È utile anche ai property advisor che vogliono elevare le proprie competenze.

Che cos’è il grande equivoco della locazione?

Per Maria Bianca Radrizzani il grande equivoco della locazione è l’idea che affittare un immobile sia semplice e si possa fare da soli con un contratto scaricato da internet. Il problema emerge quando i nodi vengono al pettine, quando cioè gestire la situazione a ritroso diventa molto più difficile.

La videointervista completa a Maria Bianca Radrizzani è disponibile in questa pagina, con la trascrizione integrale più in basso. Per imparare a proteggere il tuo patrimonio immobiliare, acquista “Chi si prende davvero cura del tuo immobile?” su Amazon.

Trascrizione completa dell’intervista

Ciao a tutti, benvenuti in questa nuovissima intervista di Booknes. Per me è un grande onore avere dall’altra parte l’autrice del libro Chi si prende cura davvero del tuo immobile? La prima guida per proprietari che vogliono proteggere il proprio patrimonio, non solo gestire un’olocazione. Dall’altra parte Maria Bianca Raddrizzani. Ciao Maria. Ciao a tutti. Eh, son contenta di essere qui con voi e grazie per l’invito. Ecco,

seppur dal titolo si capisce, dicci che cosa ti occupi. Mmm, come etichetta potrebbe essere sono un agente immobiliare, in realtà. sono qualcosa di un po’ differente dall’agente immobiliare tradizionale. Mi ritengo più un property advisor perché cerco di analizzare la situazione immobiliare un po’ a 360° e non ridurmi soltanto alla mera mediazione di trovare l’acquirente, trovare l’inquilino e poi i problemi saranno degli altri. Ecco,

nel tuo libro parli del grande equivoco della lorocazione. Ci puoi spoilerare qualcosa su questo tema? Eh, il grande equivoco della locazione è un qualcosa che riscontro quotidianamente sul campo e praticamente il messaggio che passa è che locare un immobile è facile, è semplice, posso farlo per conto mio, non ho bisogno eh di nessuno, non ho bisogno dell’agente immobiliare, ma il problema non è non aver bisogno dell’agente

immobiliare, il problema è aver bisogno di un property advisor e che ti dia le indicazioni e le strategie per poi poter provare l’inquilino, il contratto giusto e tutto il resto, ma quello viene dopo. Questo è un grosso un grosso handicap che io sto notando in tante persone che incontro, tanti proprietari. Purtroppo adesso con internet è tutto molto facile. Metti un annuncio, trovi, scarichi il contratto da internet,

compili i dati mancanti e tu sei bella a posto e non hai bisogno di nessuno. Fintanto che poi i nodi non vengono al pettine. Quando i nodi vengono al pettine dopo la situazione è decisamente più difficile da gestire e soprattutto è meno immediata la risoluzione del problema. Qual è la principale falsa credenza con cui hai a che fare tutti i giorni? Allora, eh una l’ho già

un po’ detta, sono almeno almeno tre, una l’ho già un po’ detta che è quella del l’illusione del contratto standard scaricato da internet e quindi tutti si sentono eh capaci e pronti per fare un contratto perché tanto me l’ha dato internet. L’intelligenza artificiale sì, l’intelligenza artificiale no. Questo è cosa ci vuole a compilare, eh, e poi si porta a registrare e il discorso è fatto. Un’altra così

m situazione con la quale mi scontro è quando le persone pensano o il commercialista o l’agente immobiliare, ci pensano loro e io sono a posto. In realtà sono professionisti ognuno specifici nel proprio ramo, nel proprio settore, ma normalmente non hanno la visione di insieme perché non è quello il ruolo eh che devono ricoprire. E quindi cosa significa? che eh si registra il si fa un contratto, magari

tirato giù da internet, si registra il contratto, si trova l’inquilino, cioè sono tutti pezzetti tasselli di un puzzle che difficilmente si metteranno insieme per far vedere il quadro alla fine perché manca la regia di tutto questo e che ponga che cosa fare, in quale ordine fare e come farlo. Ma prima ancora bisogna porre delle domande al proprietario perché il proprietario deve stabilire questo immobile che scopo ha

all’interno di tutto il suo patrimonio, di tutta la sua vita. Certo. Poi c’è una parte del libro in cui sveli le clausole che nessuno ti spiega. Puoi darci qualche indicazione. Poi ovviamente, come vedete qua in sovraimpressione, il libro ti spiega tutto ed è acquistabile su Amazon, principali bookstore, in cartacee, un ebook ed è ordinabile delle librerie fisiche sul territorio. Quindi il queste queste cose che nessuno

ti spiega sono che quello che accade scaricando il classico contratto da internet è che banalmente magari sul contratto standard non si fa menzione al fatto che tu stai consegnando un immobile completamente ristrutturato e imbiancato e che dopo 8 anni ti viene gridato imbiancato. Perché un’imbiancatura in questo momento non è poca cosa. Se io te lo do imbiancato, vorrei riaverlo indietro imbiancato, altrimenti mi partono come minimo due

mensilità per imbiancare. E d’altra parte l’hai usato tu. Quindi, cioè, c’è tutta una serie di eh piccole clausole o attenzioni, eh ma anche banalmente il discorso, che questo è molto importante, ehm dell’assicurazione dell’immobile, che tutti pensano che l’assicurazione ce l’ha il proprietario e quindi è sufficiente, ma in realtà l’assicurazione del proprietario assicura i danni causati da lato proprietario e infatti fatto di poi demandare all’inquilino, ok, fatti

tu l’assicurazione. Chi mi garantisce poi che l’anno dopo la rinnovi e che siamo coperti? Cioè, veramente sono tante situazioni che vengono sottovalutate che di cui non se ne parla fintanto che non accade qualche cosa e poi il problema è che a ritroso diventa più difficile da gestire.

meglio che curare, giusto? Assolutamente. E poi, a proposito di frasi fatte, ma con un grande senso eh sottostante, c’è un capitolo dove dici serenità non fa rima con improvvisazione. Eh, questo questo è veramente un qualcosa che fa parte un po’ di di tutta la mia storia. Perché comunque questo libro, in questo libro ci sono ci sono io, ci sono con tutta la mia storia anche

di proprietaria e quindi tante situazioni di tante situazioni io parlo perché eh sono situazioni che si sono verificate proprio con me, sulla mia pelle, le ho provate e l’improvvisazione è veramente deleterea, nel senso c’è tutta una serie serie di situazioni da affrontare, da chiarirsi proprio in qualità di proprietario. Io devo chiarire con me stesso che cosa rappresenta per me questo immobile, quale funzione voglio che abbia all’interno

di tutto il mio mondo, al di là del fatto che è un un patrimonio, ma stabilire a priori qual è la funzione che deve avere questo immobile all’interno della tua vita. m ti aiuta a trovare le chiavi per trovare appunto la giusta collocazione anche sul mercato, come collocarlo, in quali termini, eccetera. Quindi, ehm, non è facile locare, eh è facile improvvisare, quello sì, ma c’è a monte

tutto un percorso strategico da mettere in atto eh, per poter innanzitutto tutelare il bene e il patrimonio e questa è normalmente la mia linea guida. in primis tutela del bene e del patrimonio, dopodiché eh valorizzazione del bene e del patrimonio in funzione al all’obiettivo che il proprietario si è posto nei confronti dell’immobile stesso. Chiarissimo, già ci hai dato in questa intervista degli spunti e degli angoli che

spesso vengono eh individuati come super secondari, invece fanno una grande differenza e nel libro che vedete qua potete approfondire. Quindi, bene, io ti ringrazio per eh averci dato la possibilità di collaborare alla pubblicazione di un libro eh così utile. Quindi un’ultima domanda, Maria, ma per chi è rivolto questo eh libro proprio nello specifico? Per un locatore oppure per uno, insomma, che vuol vivere in questa casa, per

un investitore, per un agente immobiliare? Allora, questo libro eh si rivolge principalmente ai proprietari e ai multiproprietari di immobili. penso a chi ha ereditato magari un patrimonio, a chi ha investito i risparmi di una vita o anche a chi gestisce delle unità immobiliari. può essere rivolto a quel proprietario che si sente un po’ solo, si sente oppresso da una burocrazia talvolta soffocante con scadenze fiscali amministrative

o dai rapporti complessi che può intercorrere con i propri conduttori o col condominio stesso. Ma c’è un’altra figura che secondo me eh può trarre spunto e da questo libro e che è la figura del Property Advisor, cioè quel consulente professionista che vuole elevare le proprie competenze per offrire anche una vera e propria regia strategica e amministrativa ai propri clienti, discostandosi nettamente dall’agente immobiliare tradizionale. Oltre al libro

che lo troviamo ovunque, on offline, quali sono i tuoi siti, eventualmente, pagine social dove poterti contattare per magari qualcuno che vuol chiederti una consulenza? Eh, il il sito il mio sito è raddrizzali. Appunto, col quale svolgo l’attività di agente immobiliare. Benissimo, infatti e trovate tutti i contatti. consultando il sito raddrizzani. Sotto impressione e vedo anche che ci sono delle opportunità che tu mostri, ci

sono i servizi che offri e fra un po’ sarà anche visibile il tuo libro, seppure il libro assolutamente ovunque. Grazie. Grazie Maria. Se posso un’ultima domanda. Come ti sei trovata con il nostro servizio bookness? Allora, devo dire che per me è stata comunque una prima esperienza e quindi non non sono avvezza queste cose, ma ci tenevo a eh a fare un po’ di chiarezza in

me innanzitutto e eh scrivendo poi, cioè mettendo giù insomma eh la chiarezza poi pian piano viene e eh devo dire che ho trovato una grande ehm collaborazione da parte vostra e un grande aiuto e sostegno e eh siete stati davvero fantastici anche nel dare alcune indicazioni eh particolari su come anche presentare, cosa inserire all’interno del libro e e che possano appunto suscitare interesse e quindi questo è

ho apprezzato molto ecco questo. Grazie, grazie eh per averci dato la possibilità di collaborare alle realizzazioni di un libro utile come il tuo. Maria, io ti ringrazio, un abbraccio, a presto. A presto, grazie a voi. Ciao.

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