Le tecniche di memoria non servono a studiare più a lungo, ma a smettere di farlo nel modo sbagliato. È il paradosso da cui parte Francesco De Fusto, ingegnere diventato fisioterapista, osteopata e psicologo, autore con Bookness del libro Ti hanno insegnato a dimenticare. Ne parla con Emanuele Properzi in questa videointervista.
Il sottotitolo del libro è controintuitivo: Come il metodo sbagliato ti ha spento la mente e come smettere di farti fregare. La tesi di De Fusto è che leggere, sottolineare e ripetere lo schema dello schema non sia studiare, ma il modo più rapido per arrivare alla nausea. La sua alternativa è il metodo Memoria Plus.
Chi è Francesco De Fusto e come nascono le sue tecniche di memoria
De Fusto ha una formazione volutamente eterogenea: nasce ingegnere, un lavoro che dice di non aver mai voluto fare, poi si sposta nell’ambito medico come fisioterapista, osteopata e, più di recente, psicologo. In totale ha conseguito sette lauree in discipline diverse. Il motore di tutto, racconta, è stata la gioia di imparare.
Da questa ricerca nasce Memoria Plus, un metodo che ha iniziato a costruire nel 2008 dopo un corso di memoria. Invece di adottare le tecniche già insegnate, ha analizzato migliaia di testi di ogni tipo fino a individuare un modus operandi ricorrente. Da lì ha sviluppato tecniche di memoria per leggere e captare le informazioni più importanti, per memorizzarle a lungo termine e anche per dimenticare, in modo controllato, ciò che non serve più.
Perché, secondo De Fusto, iniziamo a disimparare a scuola
La prima parte del libro sfida le false credenze sull’apprendimento, a partire dall’idea che la memoria cali inevitabilmente con l’età. Non è così, sostiene De Fusto: se la mente resta allenata, la memoria regge a lungo termine. Il discorso, precisa, riguarda la fisiologia ed esclude le condizioni patologiche come l’Alzheimer, per le quali interviene la medicina.
Noi iniziamo a disimparare a 6 anni: la scuola ci obbliga a usare il cervello in un modo in cui non è in grado di essere usato, perché è il metodo di un altro.
Il punto non è colpevolizzare la scuola, ma il metodo unico imposto a tutti. Per De Fusto occorre fare il contrario: andare incontro al cervello e collaborare con il suo funzionamento, invece di forzarlo.
La tecnica Turbo 10: studiare 10 minuti alla volta
Tra le tecniche di memoria del metodo, De Fusto ne anticipa una nell’intervista: la chiama Turbo 10. Il presupposto è che l’attenzione non regga oltre i dieci minuti; dopo, cala progressivamente. Studiare per ore consecutive, quindi, lavora contro il cervello.
La nostra attenzione, scientificamente provato, non dura più di 10 minuti: non obblighiamoci a studiare per ore.
In pratica: una stanza vuota, senza rumori, cellulare via, una sveglia. Si studia per 10 minuti, poi 1 o 2 minuti di pausa in cui si beve un bicchiere d’acqua o ci si sgranchisce, senza telefono. Il ciclo si ripete tre o quattro volte, seguito da una pausa più lunga di 20-30 minuti. Il tutto per un massimo di tre sessioni al giorno, cioè circa due ore complessive. Collaborando con il cervello, sostiene De Fusto, ciò che si memorizza resta molto più solido.
A chi è rivolto Ti hanno insegnato a dimenticare
Il libro, 180 pagine, si rivolge a chiunque sappia leggere: dai bambini di 6 anni fino, dice De Fusto, a quando non ci saremo più. Cita una lettrice che ad aprile compirà 101 anni e lo ha chiamato per dirgli che il libro le ha permesso di imparare ancora. È soprattutto, aggiunge, un libro per chi non crede in se stesso, con le dimostrazioni scientifiche a sostegno.
Dall’interno del libro è possibile entrare in contatto diretto con l’autore e il suo team per approfondire il metodo; il suo sito è memorius.it. De Fusto anticipa anche che, sempre con Bookness, sta già lavorando a un secondo libro, perché Memoria Plus è in continua evoluzione.
Il libro Ti hanno insegnato a dimenticare
Ti hanno insegnato a dimenticare di Francesco De Fusto è un volume di 180 pagine, pubblicato con Bookness. Il testo alterna la parte teorica sulle tecniche di memoria a esercizi pratici, e all’interno indica i canali per contattare direttamente l’autore e approfondire il metodo Memoria Plus. Acquista “Ti hanno insegnato a dimenticare” su Amazon.
Domande frequenti
Di che cosa parla Ti hanno insegnato a dimenticare di Francesco De Fusto?
Ti hanno insegnato a dimenticare sostiene che il metodo di studio tradizionale, fatto di sottolineature e ripetizioni, spenga la mente invece di allenarla. Francesco De Fusto propone il suo metodo Memoria Plus, con tecniche per leggere, memorizzare a lungo termine e dimenticare ciò che non serve.
Che cos’è la tecnica Turbo 10 di Memoria Plus?
Turbo 10 è una delle tecniche di memoria di Francesco De Fusto e si basa sul fatto che l’attenzione non dura più di dieci minuti. Si studia per 10 minuti in una stanza silenziosa e senza telefono, seguiti da 1-2 minuti di pausa, ripetendo il ciclo tre o quattro volte, per un massimo di tre sessioni al giorno.
È vero che la memoria peggiora con l’età?
Secondo Francesco De Fusto, escludendo le condizioni patologiche come l’Alzheimer, il calo della memoria con l’età è una falsa credenza: se la mente resta allenata con le giuste tecniche di memoria, regge a lungo termine. Nel suo libro cita una lettrice quasi centenaria che ha continuato a imparare con il metodo Memoria Plus.
Chi è Francesco De Fusto?
Francesco De Fusto è ingegnere, fisioterapista, osteopata e psicologo, con sette lauree in discipline diverse, e ha creato il metodo di apprendimento Memoria Plus. È autore del libro Ti hanno insegnato a dimenticare, pubblicato con Bookness.
La videointervista completa a Francesco De Fusto è disponibile in questa pagina, con la trascrizione integrale più in basso, dove l’autore spiega nel dettaglio le sue tecniche di memoria. Acquista “Ti hanno insegnato a dimenticare” su Amazon.
Trascrizione completa dell’intervista
Ciao a tutti, benvenuti in questa nuovissima intervista di Booknes. Per me è un grande piacere avere dall’altra parte un grandissimo specialista, l’autore del libro che vedete qua in sovraimpressione dal titolo Ti hanno insegnato a dimenticare. Ecco qua. Il suo nome è Francesco. Francesco di Fusto. Ciao Francesco. Ciao Emanuele. Grazie per questa opportunità. Ma grazie a te. Grazie a te per avermi dato l’opportunità di pubblicare
questo libro utilissimo che vedete qua in sovraimpressione, il cui sottotitolo è Come il metodo sbagliato ti ha spento la mente e come smettere di farti fregare. Fantastico. Francesco, prima di tutto, prima di parlare, ecco, di questo libro, da questo sottotitolo fantastico, controintuitivo, spiegaci chi sei, per favore. Io sono appunto Francesco De Fusto, ho una preparazione molto eterogenea perché nasco tanti tanti tanti anni fa come ingegnere. eh
un lavoro che non ho mai voluto fare, eh ma in realtà volevo lavorare nell’ambito medico, per cui poi sono diventato eh fisioterapista, osteopata, ultimamente eh m appunto psicologo e in tutti questi anni ho ricercato un modo per apprendere più velocemente, ma soprattutto non tanto velocemente, ma quanto il fatto che le informazioni poi dovessero rimanere. In tutto questo, eh la gioia dell’imparare è stato il motore eh di
tutto il mio percorso, perché studiare è complicato, studiare è difficile, studiare è noioso. Eh io ho trovato un modo unico al mondo che permette a tutti quanti di poter imparare divertendosi e capendo quali sono le basi principali poi per poter accedere a degli studi anche più complicati. E da qui nasce poi l’idea di un corso unico al mondo che si chiama appunto Memoria Plus. E a questo
punto, avendo conosciuto il grande Emanuele Properzi, ho deciso di scrivere e pubblicare questo libro proprio con la sua casa editrice. Senti Francesco, no? quando dice che uno è profeta in patria, nel senso che quello per cui parla eh razzola anche bene, tu ne sei proprio l’esempio eante perché sei un plurilaato. Quante lauree hai? Sette. Ah, poi in discipline completamente diverse, no? dall’ingegneria, poi ti
sei messo a fare altro legato al biomedicale un po’ anch’io. Io vengo dal mondo dell’ingegneria, poi mi sono dedicato al biomedicale nel settore sempre dell’ingegneria biomedicale, poi ho fatto tutt’altro, faccio l’editore nei miei limiti, però insomma tu sei particolarmente eh, come dire interessante da questo punto di vista e sei coerente perché sei hai dimostrato nella tua vita che sei in grado di specializzarti imparando tantissime informazioni che
ti hanno consentito poi ufficialmente e istituzionalmente di essere individuato come riferimento in quel tipo di conoscenza specifica con delle lauree, con degli attestati e quindi hai studiato e hai imparato tantissimo, hai ricordato tantissime cose, hai insegnato agli altri ad come lo hai fatto con il tuo metodo. Quindi quando dici una cosa unica al mondo, io che ho avuto il piacere, la fortuna di conoscerti bene e di
leggere il tuo libro, posso assolutamente confermare che la tua unicità è assolutamente veritiera, il tuo metodo è unico. Parlaci di questo metodo. Allora, Memoria Plus nasce appunto tanti anni fa perché 17 anni fa, nel 2008, io appunto per esigenze di velocizzazione, no, di velocizzare il mio metodo di studi, ho fatto un corso di memoria. E da lì mi sono reso conto che fondamentalmente esistevano veramente dei
principi che ti permettessero di imparare più velocemente. A quel punto però, essendo io una persona molto curiosa, m ho deciso di mettere in atto un metodo che non fosse quello che viene insegnato in tantissimi corsi di memoria, ma un mio metodo unico e ripetibile facendo cosa? andando ad analizzare mh centinaia, migliaia di testi, non solo inerenti a quelle che sono le mie ehm diciamo professioni, no? ma
in generale qualsiasi tipo di testo. E grazie alla lettura e all’attenzione, appunto, che ho dedicato a tutti questi testi, mi sono reso conto che dietro c’era un metodo, un modus operandi nello scrivere determinati libri che mi ha mi ha portato a appunto eh diciamo inventare tutte queste tecniche innanzitutto per leggere, no? per andare a captare quelle che sono le informazioni più importanti. Dopo di questo ho introdotto
altre tecniche invece che permettono di catalizzare quelli che sono gli argomenti e di impararli e ricordarli a lungo termine. e per lungo termine intendo fino a quando tu ne hai bisogno, perché non tutte le informazioni che si imparano poi vanno mantenute per tutta la vita, per cui quelle che poi non ci servono più si hanno delle tecniche per poterle non ricordare più, dimenticare. Quindi ho deciso di
scrivere questo libro e perché fondamentalmente quando tu dici l’ultima frase, no, è come smettere di farti fregare m oggi, ancora oggi, purtroppo nel 2026 si pensa che leggere, sottolineare, ripetere, fare lo schema, ripetere lo schema, ripetere lo schema dello schema e ripetere ancora fino a quando poi fondamentalmente l’unica cosa che ottieni è la nausea nello studio sia l’unico modo per poter imparare. In realtà questa è la
morte dello studio, no? E voglio dare subito un’informazione che è forte, per cui tieniti forte, Emanuele. M noi iniziamo a disimparare a 6 anni. A 6 anni perché? Perché è il momento, a settembre dei 6 anni, 5 anni e mezzo, 6 anni e mezzo, dipendentemente da quando siamo nati, iniziamo la scuola e la scuola è la morte dello studio, dell’imparare. Eh, è la morte perché ci insegnano,
ci obbligano ad utilizzare il nostro cervello in un modo in cui il nostro cervello non è in grado di essere appunto utilizzato perché è il pensiero, è il metodo di un altro. Invece noi dobbiamo aiutare il nostro cervello, dobbiamo andargli incontro e grazie a questo libro che ho scritto eh, in una prima parte mh vado appunto a eh un po’ sfidare quello che è il mondo di
oggi, per cui tutte le false credenze, che con l’età la memoria diminuisce, eccetera eccetera. In realtà non è vero, perché se noi manteniamo allenata la nostra mente, la nostra memoria ci porterà a lungo termine. Ci tengo a precisare un’ultima cosa. Ovviamente qui esuliamo dal discorso patologico. È pacifico che se un giorno mi viene diagnosticato l’Alzheimer è una condizione patologica, per cui nel libro ovviamente si elimina questa
parte. Io intendo nella fisiologia. Detto questo, anche per condizioni patologiche ci sono alcune tecniche che possono in qualche modo rallentare il processo di degenerazione eh neuronale, appunto, cerebrale eh soprattutto nel nel lieve e nel moderato. Nel momento in cui la condizione patologica è diventata severa, ovviamente eh lì è solo la medicina che ci può dare una mano e l’aspetto appunto di riabilitazione. Quindi ecco, questo un po’
è il motivo per il quale ho scritto questo libro e le diciamo le tre parti principali. C’è anche una parte pratica. Bene, bene, bene. Francesco, ti interrompo, scusami. Vai che noi non abbiamo la memoria lunga come la tua, quindi dobbiamo ragionare per frammenti di contenuti. Allora, dacci qualche trucco che ci aiuti sin da subito per migliorare le nostre performanceneemoniche. Sì. Allora, eh te ne do uno su tutti eh che è, diciamo, uno dei delle principali tecniche che poi insegno, appunto, nel mio metodo Memoria Plus, eh l’attenzione, la concentrazione e la quantità di tempo che studiamo. Esiste una tecnica che si che io ho chiamato Turbo 10. Eh perché Turbo 10? Perché la nostra attenzione, scientificamente provato, eh
non dura più di 10 minuti, per cui non obblighiamoci a studiare per ore, ore e ore. Perché dopo 10 minuti la nostra attenzione comincia a calare e ogni minuto che passa cala sempre di più. Per cui utilizzate questa tecnica. Quando iniziate a studiare o a fare qualunque cosa che vi importi m e e quindi vi obblighi a dovervi concentrare, fate questo. Prendete una sveglia, entrate in una
stanza vuota, quindi non deve esserci nessuno con nessun disturbo, cellulare via, studiate per 10 minuti. Allo scadere dei 10 minuti fate 1 o2 minuti di pausa e in questa pausa bevete un bicchiere d’acqua, andate a fare pipì, insomma, le cose basi, ma non utilizzate il cellulare e reiterate questa tecnica per 34 volte, quindi 10 minuti 1 2 minuti di pausa, 10 minuti 1 2 minuti di pausa
e così via. Una volta che sono finiti, diciamo, le qu le tre quattro volte, a quel punto potete fare una pausa un po’ più lunga mh che anche sia di 2030 minuti e a quel punto potete anche utilizzare il cellulare. E questa tecnica la potete utilizzare per un massimo di tre volte al giorno, per cui se la utilizziamo per per 10 minuti per 4 minuti, al massimo
40* 3 120 2 ore al giorno. ma come vi ho insegnato proprio in questo momento e vi assicuro che i risultati cambieranno in maniera netta, radicale e ciò che memorizzerete risulterà nella vostra mente molto ma molto ma molto più forte perché state collaborando con il vostro cervello. Grazie Francesco, grazie per questa consulenza gratuita. Vedete qua in sovraimpressione la copertina del libro Ti hanno insegnato a dimenticare
di Francesco di Fusto, ma più nello specifico, a chi è rivolto questo libro? Eh, questo libro è rivolto, diciamo, a chiunque, eh nel senso che può essere letto dal ovviamente da un bambino che ha già iniziato, che sa già leggere, per cui che ha almeno 6 anni o comunque giù di lì, m fino a eh quando diciamo non ci saremo più. Eh, e ho un una
testimonianza eh che mi deve arrivare, nel senso che me l’ha solo detta a voce, ma ha detto appunto che vorrà proprio scrivermela, di una signora di che ad aprile farà 101 anni che ha letto il mio libro, mi ha chiamato soddisfattissima dicendomi “Ma questo libro mi ha permesso di imparare ancora tanto, ti insegna tanto, è utilissimo e quindi ti ringrazio per avermelo eh in qualche modo, appunto,
proposto e sono felicissima di averlo letto, per cui è eterogenea come gruppo di di lettura. Non non c’è un’età specifica per poterlo leggere. Il tuo libro, devo dire, è un testo di 180 pagine fruibile, ok? Completo, compiuto, tuttavia per chi volesse approfondire c’è la possibilità dall’interno del libro attraverso delle comunicazioni specifiche poter interagire direttamente con te e con il tuo team. Ci puoi dare qualche informazione
su questi canali evolutivi rispetto al libro per entrare in contatto con te, per imparare a imparare? Assolutamente. Allora, io sono appunto su tutti i social, ho un sito che appunto è www.memorius.it, ho un numero di telefono al quale sono sul quale sono sempre disponibile tutto il giorno, tutti i giorni. rispondo sempre io. Per cui le persone che sono interessate ad avere informazioni su questo metodo infallibile,
appunto, ehm possono contattarmi direttamente e parlare direttamente con me. Eh avranno sempre me in prima persona, per cui eh dietro poi ho delle persone che ovviamente mi aiutano, mi sostengono, mi supportano e molto spesso mi sopportano. M ma diciamo che il referente sono sempre io, per cui con questo metodo fondamentalmente potete imparare come vi ho già detto prima e la cosa fondamentale è che da quando iniziate
il metodo io poi vi seguirò vita naturale durante, nel senso che il corso, per chi sarà interessato, poi glielo spiegherò ovviamente come funziona, eh ma poi la mia presenza sarà per sempre, nel senso che io sarò a vostra disposizione per qualunque esigenza E ribadisco, ci metterò sempre io la faccia, per cui sarò sempre io in prima persona mh che parlerà con voi e cercherà di aiutarvi in
tutte quelle che sono le vostre difficoltà, per cui mi trovate su tutti i social, eh sarei ben disposto e soprattutto risponderei molto volentieri a chi sia interessato, appunto, ad approfondire il metodo. Ultima cosa che voglio aggiungere, scusa Emanuele, parlo tanto, lo so. Ehm, questo è il primo libro, ma con Emanuele stiamo già lavorando ad una seconda ad un secondo libro mh che uscirà molto probabilmente tra un
po’ di mesi, ehm perché Memoria Plus è sempre in evoluzione come la nostra mente. Grazie Francesco per le tue parole, seppur è poco tempo che hai pubblicato questo libro, sono passati pochi giorni e hai avuto già dei riscontri, ti è utile per la tua attività per divulgare meglio ciò che fai? Eh sì, ci sono diverse persone che l’hanno comprato, ovviamente all’inizio, persone che mi conoscono personalmente e
che credono in me ormai da tempo, ma ho scoperto proprio in questi giorni che anche amici di amici e conoscenti hanno iniziato ad essere interessate, quindi ad aver acquistato e quindi in questi ultimi giorni con mia grande sorpresa perché appunto il libro è appena uscito e io non ho fatto tutta questa pubblicità, ho visto che gli acquisti stanno aumentando per cui mi rende molto molto molto felice,
ma non tanto per l’acquisto in sé, ma proprio per la divulgazione del metodo e per il fatto che la cosa per me importante è che le è la persona, è l’essere umano e l’essere umano si deve sempre sentire apprezzato per chi è innanzitutto e non per quello che fa. E leggere questo libro eh poi può dare a chiunque un sospiro di sollievo, cioè il questo libro è
per chi non crede in se stesso, no? E questo libro ti dice che devi credere in te stesso e ti dà ovviamente scientificamente tutte le dimostrazioni, appunto, del caso, per cui leggetelo perché veramente può cambiare il vostro modo di pensare e di vivere non solo la vita, ma anche la quotidianità. Per cui leggetelo e soprattutto poi dopo fatemi sapere che cosa ne pensate. È interessante io,
avendoti seguito eh da vicino, come hai costruito questo libro, perché tu hai ragionato in funzione di come una persona è in grado di memorizzare. Quindi dall’altro lato, essendo tu un ingegnere, hai applicato delle tecniche di reverse engineering per costruire una serie di contenuti che vanno a favorire questo processo di assorbimento cerebrale e devo dire che ci sei riuscito veramente alla grande perché è un libro, seppur ci
ha bisogno, come dici tu, di fare delle pause, l’attenzione assolutamente periodica e frammentaria che si legge, come si suol dire, tutto in un fiato. Eccolo qua. Questo libro ve lo consiglio, straconsiglio, unico nel suo genere. Ti hanno insegnato a dimenticare di Francesco De Fusto. Francesco, una curiosità, tu hai sette lauree, no? A me mi dicono sempre tutt’ora faccio a me mi non si dice faccio altro. L’ingegnere
ingegnere ingegnere propersi, ma te come ti chiamano? Dottore, ingegnere, cioè sette laurei tutte in materie diverse che tu, anzi no, come ti chiamano? Tu come ti senti se dovessi sceglierne una di posizione, di status accademico, quale sceglieresti? Francesco. Ah, bellissimo. E chiunque, anche io, ovviamente, essendo fisioterapista osteopata, ho uno studio mio in cui professo, appunto, la professione di fisioterapista osteopata e quando entrano i
pazienti che ancora non mi conoscono “Ah, buongiorno dottor Francesco” oppure dottor De Fusto, no? E la mia frase tipica è facciamo una cosa, il dottore lo lasciamo in sala operatoria e passiamo subito a Francesco perché eh non perché io voglia creare confidenzialità con l’altra persona, ma eh ritengo che ognuno di noi, indipendentemente dal proprio percorso di vita personale, professionale, sia, come dicevo prima, un essere umano. E
per cui io non chiedo mai, quando conosco qualcuno, non chiedo mai cosa fai nella vita. Io voglio conoscere la persona. Poi la persona può fare qualunque tipologia di lavoro, per me non è importante, eh, perché ogni lavoro ha la sua importanza, no? Nel mio studio io sono tanto importante quanto la persona che accoglie i miei pazienti, perché se la persona che accogliesse i miei pazienti fosse burbera,
eh, i miei pazienti si lamenterebbero, no? Se io fossi burbero, i miei pazienti si lamenterebbero. Per cui ognuno di noi ha le proprie competenze, le proprie capacità e il proprio posto nel mondo. che il proprio posto nel mondo è importante indipendentemente dal titolo dal titolo di studi, per cui io le mie lauree le prendo per me e non per mostrarle poi al mondo a le prendo perché
se voglio fare lo psicologo devo avere una laurea, sennò sarebbe abuso di professione, per cui lo faccio per quello, ecco, per avere un attestato che dica “Ok, puoi farlo” e quindi faccio se mi permetti un’ultima domanda, come ti sei trovato con il nostro servizio bookness? Ma allora non ho ci stavo pensando in questi giorni, non c’è un termine perché eh dire bene, dire benissimo, dire in maniera
eccellente risulterebbe comunque molto riduttivo. Eh è un all’inizio, ovviamente quando si fa qualcosa di nuovo ci si deve fidare e affidare all’altro, no? E io in questo caso è proprio quello che ho fatto, eh, perché siccome ritengo che anche le persone quando vengono da me si fidano e si affidano a me, ho deciso di farlo anche io. Eh, e tutto il tuo team, nessuno escluso, le tutte
le persone del tuo team con il quale io ho lavorato mi hanno fatto sentire importante e unico. Cioè, voi non avete me, cioè voi avete tanti clienti, eppure il tuo team è in grado di fare esattamente questo, farti sentire unico e quindi seguirti anche di più di quello che è il servizio il servizio base. per cui mi complimento con te perché sei riuscito a creare questo team
e con il tuo team, per cui benissimo, cioè mi viene da dire benissimo, eccellente, utilizza tu il termine più aulico che conosci e introducilo. Grazie, grazie Francesco. mi aspettavo queste parole, insomma, per me è emozionante sentirti e grazie a te perché quando c’è questa affinità è perché comunque dall’altra parte c’è una capacità di predisposizione e di ascolto che è quella che tu hai da persona estremamente
intelligente. Quindi nel momento in cui noi ci troviamo con chi ci ascolta e un po’ ci segue, ecco che la simbiosi è sicuramente virtuosa e questo grazie anche a te, ok? la persona che sei, alla capacità che hai di trarre il massimo dagli altri, come fai con le persone che ti seguono con i tuoi corsi, con le persone che vengono da te e le assisti su più
fronti, da quello psicologico a quello fisico, in base alle tue straordinarie competenze multidisciplinari. Francesco, io ti mando un abbraccio, ti ringrazio, non vedo l’ora di stringerti la mano in qualche posto in Italia. Se passi nelle Marche, fammi uno squillo e a presto. Grazie mille, Emanuele. A presto. Grazie dell’opportunità. Una buona serata. Ciao


