Copertina del libro Il primo diario di una Home Stager di Chiara Boiardi, sull'home staging

Home staging: intervista a Chiara Boiardi, autrice di Il primo diario di una Home Stager

L’home staging non è arredare una casa per farla sembrare bella: è metodo, strategia e capacità di comunicare un immobile. Lo racconta Chiara Boiardi nel suo libro Il primo diario di una Home Stager, pubblicato con Bookness. Ne parla con Emanuele Properzi in questa videointervista.

Il punto di partenza è una domanda concreta: perché una casa bella e curata può restare invenduta per mesi? Nel mercato immobiliare di oggi, spiega Boiardi, non basta avere gusto: serve saper osservare, valorizzare e comunicare uno spazio nel modo giusto.

Chi è Chiara Boiardi e che cos’è l’home staging

Boiardi si occupa di home staging unendo marketing immobiliare, progettazione e realizzazione, oltre al coaching verso chi vuole intraprendere questa professione, nata da pochi anni e ancora poco conosciuta. Il suo lavoro sta a metà tra la valorizzazione degli spazi e la loro comunicazione al mercato.

Negli anni ha lavorato in tutto il Nord Italia — Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto — su abitazioni, strutture turistiche e attività commerciali. Sul fronte della formazione opera online e nelle agenzie immobiliari che vogliono costruire un nuovo brand, oltre a seguire home stager in percorsi di mentorship.

Il metodo Chiara, nato dall’esperienza

Il cuore del libro è quello che l’autrice chiama il metodo Chiara, frutto di anni di esperienza: notti insonni per capire come far crescere la professione, investimenti sulla propria formazione e sui materiali, e la visita di moltissimi immobili di ogni tipo, dal commerciale al residenziale al turistico. Da lì ha raccolto gli errori tipici in cui un home stager rischia di cadere.

Avendo iniziato da sola, spiega, ha voluto trasformare quel percorso in uno strumento per chi vuole mettersi in gioco con una guida: definire il proprio obiettivo e valorizzare la qualità che ogni stager porta con sé, diversa da persona a persona.

Quando le foto non corrispondono alla realtà

Un capitolo affronta una delusione comune a chi cerca casa: l’annuncio online mostra un’immagine bellissima, ma la visita rivela un immobile spoglio, trascurato o semplicemente diverso. È un’esperienza che Boiardi dice di aver vissuto in prima persona, e che l’home staging serve proprio a evitare.

Lo staging è marketing: ciò che vedi online deve essere ciò che trovi quando visiti la casa. Una messa in scena, sì, ma coerente e autentica.

Le otto fasi e a chi è rivolto il libro

Tra i contenuti più concreti, il libro descrive le otto fasi del percorso di home staging di un immobile destinato alla vendita. Servono, spiega Boiardi, a costruire una timeline chiara: sapere quali passi seguire e con quali tempi permette di contenere costi e rientrare nel budget, affrontando l’incarico con naturalezza.

Il libro, quasi 190 pagine, si rivolge a chi ha appena iniziato senza frequentare le grandi scuole, ma anche a chi è uscito dai corsi di formazione e cerca una direzione: agenti immobiliari e appassionati che vogliono avvicinarsi a questo nuovo marketing immobiliare. Le strategie, precisa, non sono uguali ovunque, perché ogni persona e ogni casa sono diverse e richiedono un’analisi di mercato specifica.

Come il libro ha cambiato la sua professione

Per Boiardi il libro è stato soprattutto una leva di posizionamento: le ha aperto porte e le ha permesso di proporsi al mercato con un servizio diverso. Racconta di una richiesta di presentazione per un progetto di livello universitario e di un articolo di giornale arrivato subito dopo la pubblicazione. Il filo che tiene insieme tutto è il suo mantra.

Le persone al centro, l’immobile è lo strumento.

È lo stesso principio che, dice, applica al proprio percorso editoriale: la vera forza, per lei, sta nella relazione e nella collaborazione, con il libro come strumento al servizio delle persone e non viceversa.

Il libro Il primo diario di una Home Stager

Il primo diario di una Home Stager – Scopri. Osserva. Sviluppa di Chiara Boiardi è pubblicato con Bookness ed è disponibile in cartaceo ed ebook su Amazon e negli altri store online, oltre che nelle librerie sul territorio con Fastbook. Acquista “Il primo diario di una Home Stager” su Amazon.

Domande frequenti

Di che cosa parla Il primo diario di una Home Stager di Chiara Boiardi?

Il primo diario di una Home Stager di Chiara Boiardi è un percorso pratico sull’home staging, la disciplina che valorizza e comunica un immobile per venderlo meglio. Il libro raccoglie il metodo dell’autrice, gli errori da evitare e le otto fasi per preparare una casa alla vendita.

Che cos’è l’home staging?

Secondo Chiara Boiardi l’home staging è l’insieme di metodo, strategia e marketing con cui si valorizza un immobile e se ne comunica in modo autentico la percezione. L’obiettivo è che ciò che si vede nell’annuncio online corrisponda a ciò che si trova visitando la casa.

A chi è rivolto il libro di Chiara Boiardi?

Il primo diario di una Home Stager di Chiara Boiardi è rivolto a chi ha appena iniziato la professione di home stager senza frequentare grandi scuole, ma anche a chi esce dai corsi e cerca una direzione. È utile inoltre agli agenti immobiliari e a chi vuole avvicinarsi al marketing immobiliare.

Chi è Chiara Boiardi?

Chiara Boiardi è una home stager che unisce marketing immobiliare, progettazione e coaching, con esperienza in tutto il Nord Italia su case, strutture turistiche e attività commerciali. È autrice del libro Il primo diario di una Home Stager, pubblicato con Bookness.

La videointervista completa a Chiara Boiardi è disponibile in questa pagina, con la trascrizione integrale più in basso. Per avvicinarti al mondo dell’home staging con metodo, acquista “Il primo diario di una Home Stager” su Amazon.

Trascrizione completa dell’intervista

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness. Per me è un grandissimo piacere avere dall’altra parte Chiara Boiardi, autrice del libro che vedete qua in sovraimpressione dal titolo Il primo diario di una home stager. Scopri, osserva, sviluppa. Ciao Chiara, ciao Emanuele. Grazie, piacere di averti con me. Grazie a te. dici chi sei e se pure un po’ l’abbiamo capito, di che cosa

ti occupi. Io mi occupo di home staging, riesco a miscelare tutto quello che parla di marketing immobiliare con proprio la progettazione, la realizzazione e anche il coaching verso le aspiranti home stager, quindi chi vuole iniziare a fare proprio questa professione che è una professione nata da pochissimi anni ancora molto sconosciuta. Nel tuo libro poi introduci il metodo Chiara. Ovviamente per scoprire questo metodo bisogna leggere e acquistare

il libro la cui copertina vedete qua di nuovo in sovraimpressione. Tuttavia questo metodo è frutto di anni e anni di esperienza. Quindi Chiara, dici che cosa è questo metodo, se ci vuoi dare un’introduzione. Molto volentieri. Questo è un metodo, appunto, come hai ben detto, nato dalla mia esperienza, quindi da notti insonne per capire come sviluppare questa professione, investimenti personali sulla crescita personale, su investimenti nei materiali.

Ho visitato un sacco di immobili tipologie diverse, quindi dal commerciale al residenziale al turistico e proprio qui ho raccolto tutte tutti gli errori in sostanza che un home stager potrebbe andare a fare. Visto che io ho iniziato da sola, questo strumento, questo metodo, lo voglio donare alle persone che vogliono mettersi in gioco, ma hanno una guida, quindi riescono a definire qual è il loro obiettivo, perché ogni

stager avrà una caratteristica diversa, corretto? Ogni persona nella professione ha una qualità e questa qualità è giusto che venga valorizzata. A me è piaciuto il tuo libro perché riporti ovviamente questo metodo che è un’evoluzione conoscitiva fondamentale per chi fa questo lavoro, ma poi tutta una serie di casistiche di cui se ne parla ma non si sa mai come comportarsi. Ad esempio, in un paragrafo spieghi ad quando

le foto non corrispondono poi alla realtà e spieghi quindi in quel caso come comportarsi. Ci puoi dare anche qua qualche informazione? Sì, questa è una delusione che normalmente le persone che devono comprare casa vivono, quindi anch’io l’ho vissuta, nel senso che chi vede una casa onine che è bellissima, quindi vengono attratti da questa immagine meravigliosa e quando poi vanno a visitarla magari la casa è spoglia, magari

la casa è sporca, magari la casa proprio non è così. E questo è quello che a me è capitato. Lo staging fa proprio questo, marketing, cioè tutto ciò che vedi realmente online è ciò che poi ti aspetti e trovi quando vai a visitare l’immobile. Quindi proprio una messa in scena, ma deve essere coerente e autentico. Più nello specifico, a chi è rivolto proprio questo libro? Questo

libro è rivolto a tutte quelle persone che hanno appena iniziato a fare l’Hom stager, ma non hanno scelto di fare le grandi scuole, oppure sono quelle persone che sono uscite dalle grandi scuole o dai corsi di formazione che ci sono bene o male in tutta Italia e hanno bisogno di un sostegno, di un aiuto, di una direzione, quindi per agenti immobiliari, per donne che hanno la passione

della rede, vogliono approcciarsi a questo nuovo marketing immobiliare. Diciamo che è una vasta gamma. Bene, il tuo libro sono quasi 190 pagine, devo dire comunque ben costruito, un libro assolutamente leggibile e ad esempio parli delle otto fasi del percorso di home staging di un immobile che è destinato alla vendita. Questa è veramente un’informazione fantastica, no? Per concludere l’operazione commerciale. Puoi dirci qualcosa a tal proposito? Sì,

assolutamente. Queste sono già un’indicazione base di come iniziare a sviluppare una propria timeline, cioè una professionista quando ha un incarico e deve sapere esattamente quali sono i passi. Questo per contenere i costi e rientrare appunto anche dal proprio budget. Questo è importante capire che cosa c’è da fare e con che tempi. E gli otto passi seguiti uno a uno si riescono ad affrontare con naturalezza. mantenendo le

tempistiche, soprattutto andare a stringere tempi e costi. Bene, ci puoi dire dove operi, dove in questi anni hai lavorato, qual è la zona in particolare dove hai venduto e fatto operazioni immobiliari? Assolutamente sì. Ho lavorato nella regione Emilia-Romagna, ho lavorato nella Toscana, nella Lombardia, nel Veneto. Diciamo che tutto il nord Italia è stato proprio frutto della mia esperienza per le case, per le strutture turistiche e

soprattutto anche per le attività commerciali. Per quanto riguarda invece la formazione, opero online e mi sposto anche personalmente presso le agenzie immobiliari che vogliono sviluppare un nuovo brand o dare un servizio totalmente diverso, oppure anche al Stager che scelgono proprio di fare un percorso personalizzato di mentorship sulla loro professione, sulla loro crescita personale. Le tue strategie funzionano alla stessa maniera in tutte le regioni d’Italia? Assolutamente

no, perché ogni persona è diversa e ogni casa è diversa. Quindi, in base al tipo di immobile che una persona si trova di fronte deve applicare una strategia. Proprio per questo e è stato creato il diario di uno sta per capire quali strategia può adottare in base alla regione dove si trova e può applicare facendo ovviamente un’analisi di mercato, ma anche questo è spiegato nel libro. hai

anticipato la mia prossima domanda perché hai scritto questo libro? Quindi mi hai appena risposto. Ma la tua attività se è cambiata? Com’è cambiata dopo che hai questo libro in mano e lo puoi utilizzare con i tuoi potenziali clienti, collaboratori, partner e a livello anche strategico? Questo libro mi ha cambiata, soprattutto e mi ha reso una persona diversa a livello di posizionamento e questo posizionamento ti permette, ti

apre anche delle porte e farlo in un modo comunque costruito insieme a delle persone come ad esempio Bookness che mi ha abbracciata a 360° su ciò che mi serviva, mi ha permesso adesso di offrirmi al mercato con un servizio totalmente diverso e pronto per avvolgere il mio target. Grazie. Grazie. Chiara,

eh, quali sono i siti dove possiamo trovarti? www.araboiardi.it chiaraboiardi.it oppure sui social ho il canale YouTube oppure LinkedIn, Instagram e Facebook. Vedete qua di nuovo il libro di Chiara in sovraimpressione, il libro acquistabile su Amazon, in cartaceo, un ebook, su tutti i negozi online ed è distribuito anche nelle librerie fisiche sul territorio con il distributore fastbook. Chiara, dopo che hai pubblicato questo libro, se insomma

qualcosa ha cambiato, questo ti ha aiutato nel marketing della tua attività? Hai avuto qualche vantaggio? Guarda, Emanuele, sono ancora elettrizzata e cioè mi sta cambiando davvero eh il mondo e anche si sta sviluppando la mia professione. Proprio questa mattina sono rientrata da una scuola molto importante internazionale dove proprio mi ha chiesto di fare una presentazione per un progetto anche livello universitario, quindi sto valutando la cosa ed

è una cosa straordinaria. Mi è arrivata anche un’altra richiesta, un articolo di giornale già fatto mi ha pubblicato immediatamente, quindi diciamo che le opportunità sono davvero tantissime. C’è qualcosa che puoi dire prima di chiudere questa intervista a chi potrebbe leggere questo libro e magari sta pensando magari di non farlo perché non ha tempo oppure perché non potrebbe fare al caso suo oppure perché pensa che già

sa abbastanza. Sì, grazie per l’opportunità. Ehm, parto da questo presupposto. Il mio mantra è le persone al centro, l’immobile, lo strumento. Nel mio caso, io quello che consiglio a uno scrittore che si vuole affacciare nel mondo dell’editoria è appoggiarsi a bookness perché è fatto di persone, ma persone che ti possono davvero seguire e poi c’è il tuo strumento che è il libro. Quindi questo secondo me è

una forza grandissima, la relazione e la collaborazione. Grazie Chiara, grazie di cuore. Ti mando un abbraccio, a presto. Grazie. Ciao Emanuela.

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