Scegliere un wedding planner non significa affidare il matrimonio a un protagonista, ma a chi lavora dietro le quinte perché i protagonisti restino gli sposi. È la tesi di Antonio Fanelli, wedding planner lucano con quasi 25 anni di esperienza tra Italia ed Europa, autore con Bookness del libro Io prima del sì. Ne parla con Emanuele Properzi in questa videointervista.
Il libro non è un manuale tecnico, ma un racconto di esperienza: da dove Fanelli è partito, dove è arrivato e quali errori evitare per arrivare al giorno del matrimonio con serenità. Vale sia per chi si affida a un professionista sia per chi organizza in autonomia.
Chi è Antonio Fanelli e come è nato Io prima del sì
Fanelli viene da Sant’Arcangelo, in Val d’Agri, in Basilicata, e da 14 anni lavora nel Centro-Sud dopo esperienze in tutta Italia ed Europa. Il suo percorso parte da lontano: primo commesso del paese, poi la scoperta del mestiere di vetrinista, l’Accademia Altieri a Roma e anni di lavoro nel visual merchandising.
La crisi del 2008 spinge molti a reinventarsi. Mentre organizza eventi aziendali di supporto agli allestimenti, sono i direttori e le direttrici a chiedergli aiuto per i loro matrimoni: da lì scopre che quel talento ha un nome, wedding planner. Io prima del sì nasce come un regalo a questo percorso, un libro che unisce vita e lavoro, con segreti e aneddoti per un matrimonio sereno.
Un matrimonio da favola parte dagli sposi, non dal wedding planner
Il libro è un dialogo aperto con la coppia, con una parte particolarmente rivolta alla sposa e capitoli dedicati allo sposo, perché, come ripete Fanelli alle sue coppie, non esiste una sposa senza uno sposo. Il matrimonio da favola, spiega, deve essere reale e parlare dei due ragazzi.
Il wedding planner non è il protagonista della giornata. I protagonisti sono gli sposi, con le famiglie e con gli amici.
Durante l’organizzazione il wedding planner è a stretto contatto con gli sposi per dieci o dodici mesi; il giorno dell’evento resta dietro le quinte, arrivando due o tre ore prima perché logistica e allestimenti siano già pronti. Fanelli parla poco di outfit e molto di anima: se nel giorno del matrimonio non emerge la personalità degli sposi, resta un evento bello ma che racconta qualcun altro.
Affidarsi al wedding planner con tutti e cinque i sensi
Nel libro Fanelli invita a scegliere il consulente con tutti e cinque i sensi. Il senso di questa immagine è concreto: se al termine del percorso di valutazione la coppia non è convinta al cento per cento del servizio, non deve acquistarlo. Il senso lasciato fuori, spiega, diventa prima o poi un motivo di conflitto.
L’affidamento di un evento così importante va fatto con la testa, con il cuore e con la pancia insieme. Altrimenti restano sempre un ma e un se, e non si ottengono i risultati migliori.
Perché Fanelli ha scritto il libro: contro l’improvvisazione
La spinta a scrivere nasce da un fastidio preciso: il mestiere di wedding planner è stato maltrattato, amplificato dalle TV e dai grandi del wedding, e ridotto nell’immaginario a chi arriva con la cartellina e il tacco a spillo perché ha visto il film di Jennifer Lopez. Serve invece capacità di problem solving e gestione dello stress.
Il piano B va studiato: io amo definirlo doppio piano A. Se c’è un imprevisto, devi avere già la soluzione in tasca.
L’improvvisazione, aggiunge, ha rovinato grandi eventi ed è un problema anche per i fornitori. Da qui un consiglio netto: i parenti che si improvvisano organizzatori è meglio invitarli al matrimonio, non farli lavorare. Il valore del professionista sta nella conoscenza del mercato e del territorio.
Il libro come strumento di autorevolezza e la gestione di tempi e costi
Fanelli usa Io prima del sì come mezzo di credibilità e autorevolezza: lo ha presentato in TV, da Rai a Telenorba, ed è disponibile su Amazon e nelle librerie. Ogni coppia lo riceve gratuitamente al primo colloquio, che poi lo scelga o meno. In auto viaggia sempre con una copia sul sedile, un collega che gli fa compagnia.
Il wedding planner ottimizza anche tempi e costi. Fanelli fa l’esempio dei fiori: d’estate il caldo mette in sofferenza ortensie e peonie, così il suo preventivo include una scorta di fiori, senza costi aggiuntivi, per sostituire quelli rovinati fino all’arrivo della sposa. Un fiorista classico, per quanto bravo, allestisce la chiesa e se ne va; il wedding planner conosce stagionalità e cura del fiore e resta a presidiare.
Dove trovare Io prima del sì
Io prima del sì è disponibile su Amazon e nelle librerie.
Domande frequenti
Di che cosa parla Io prima del sì di Antonio Fanelli?
Io prima del sì è un libro di esperienza, non un manuale tecnico, in cui il wedding planner Antonio Fanelli racconta come organizzare un matrimonio sereno evitando gli errori più comuni. È pensato come un dialogo con la coppia, utile sia a chi si affida a un professionista sia a chi organizza in autonomia.
Qual è il ruolo di un wedding planner secondo Antonio Fanelli?
Secondo Antonio Fanelli il wedding planner non è il protagonista del matrimonio: i protagonisti restano gli sposi, con le famiglie e gli amici. Il professionista lavora a stretto contatto con la coppia per dieci-dodici mesi e il giorno dell’evento resta dietro le quinte, arrivando alcune ore prima per gestire logistica e allestimenti.
Perché affidarsi a un wedding planner conviene anche sui costi?
Antonio Fanelli spiega che un wedding planner ottimizza tempi e costi e ottiene di più dai fornitori. Un esempio è la gestione dei fiori: il suo preventivo include una scorta per sostituire ortensie e peonie rovinate dal caldo estivo, senza costi aggiuntivi per gli sposi.
Chi è Antonio Fanelli?
Antonio Fanelli è un wedding planner originario di Sant’Arcangelo, in Basilicata, con quasi 25 anni di esperienza nell’organizzazione di eventi e matrimoni tra Italia ed Europa. Prima di dedicarsi ai matrimoni ha lavorato come vetrinista e visual merchandiser, ed è autore del libro Io prima del sì.
Trascrizione completa dell’intervista
Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness. Io prima del sì. Non è una mia confessione personale sulle mie esperienze sentimentali, ma il titolo di questo libro che vedete qua in sovraimpressione del grandissimo Antonio Fanelli. Ciao Antonio, come stai? Ciao, buongiorno a tutti. Molto bene. Eccolo. Esatto. Comunque lo facciamo vedere anche qua come lo vedete con la copertina stupenda. Questo libro ovviamente
su Amazon, su tutti i bookstore, ma prima di promuoverlo Antonio, siamo molto curiosi. Dicci chi sei e di che cosa ti occupi. Allora, sono appunto Antonio Fanelli. Io sono lucano, quindi da Basilicata e mi occupo di organizzazioni, eventi e matrimoni nello specifico, quindi da ormai quasi 25 anni, quindi sono arrivato dal viso al agli eventi aziendali e ai matrimoni. Eh, esperienze tra in tutta Italia ed Europa
e adesso sono da 14 anni che sono tornato a lavorare nel centro sud. Fantastico. E questo libro di che cosa parla? Questo libro è un regalo in realtà a questa a questo percorso in realtà perché parla di vita e parla di lavoro. Non è un manuale tecnico perché sarebbe stato pesante a mio avviso. Quindi è un libro di esperienza da dove sono partito a dove sono
arrivato e la continua evoluzione dove ci sono all’interno segreti, aneddoti anche molto simpatici per un matrimonio sicuro, per un matrimonio sereno e soprattutto per muovere i fili anche per chi vuole organizzare il matrimonio in autonomia che è assolutamente leito. Hai detto da dove sono partito o dove sono arrivato. Ci dici rapidamente dove sei partito e dove sei arrivato. Allora, io sono partito dalla Basilicata e sono
al paese mio, qui Sant’Arcangelo, quindi in piena Val d’Ari. Sono ancora oggi, dopo tanti anni, l’unico ragazzo che ha fatto il commesso, eh, perché non c’era proprio questa cultura, diciamo, mentre oggi nelle città, nei posti grandi ha sdoganato. Quindi io inizio da lì perché mi serviva lavoro, mi pagavo gli studi, fatto il militare, insomma, tutto questo percorso, eh, se nonché si si viene subito fuori il gusto
e la predisposizione a all’allestimento, anche al bello. Quindi mi facevo le vetrine da improvvisato e nell’arco di un paio di stagioni io scopro al vecchio costume società, perché non so se lo fanno ancora, ehm che esisteva proprio il mestiere di vetrinista di visual. Quindi io con i primi tastini di internet dei tempi, perché stiamo parlando ormai di quasi 28 anni fa, 30 anni fa, m scopro questa
professione, scopro le scuole e mi scrivo all’Accademia e faccio un esame e poi vengo preso. Eravamo a numero chiuso, l’Accademia Altieri a Roma in via Barberino. Da lì, dopo un anno di scuola, faccio un esame e mi viene dato subito il primo contatto di un’azienda molto molto molto importante e da lì inizia tutto il percorso che è in corso con le vetrine, con il visual, la crisi
un po’ del 2008 ci mandò un po’ tutti a casa, un po’ spazzobia e quindi ci siamo un po’ tutti rinventati e ma nel mentre mi chiedevano di organizzare eventi, quindi mentre organizzavo gli eventi aziendali di concerto alle vetrine, agli allestimenti, i vari direttori, le varie direttrici mi dicevano “Aiutami ad organizzare il matrimonio perché sei bravo. E da lì poi scoprì anche che esisteva questo mestiere di
Wend in Planner. Fantastico. A chi è rivolto questo libro? Allora, è rivolto alle coppie. è proprio un dialogo aperto con la sposa, in realtà anche con lo sposo, però diciamo che un po’ la parte più forte, più emotiva è la sposa. Quindi io parlo comanda lei. Sì, diciamo che comanda lei sia stilisticamente che proprio comanda lei. Però c’è anche una parte dello sposo
e ci sono dedicati dei capitoli allo sposo nel libro perché altrimenti sembra che lo sposo sia di serie B. No, come dico alle mie coppie, non esiste una sposa senza uno sposo. Poi esistono tutte le aperture, sposo, sposo, sposa, sposa, ma quello è un altro discorso. Quindi diciamo che io parlo proprio alla pancia della sposa, parliamo proprio di di verità perché è un libro di esperienza, non
è un libro di fantasia. Bene, il libro è ben strutturato, è fruibile. Nel capitolo 1 parli proprio di quello che è il concetto base, no, del wending planner, la ricerca di essere comunque differenti dagli uni degli altri, la gestione degli imprevisti. Poi capitolo du eh inizi a proiettarti verso quello che loro potrebbero ottenere, no? Cioè avere, come si suol dire, come l’hai scritto all’interno del tuo libro,
un matrimonio da favola. Ma come deve essere sto matrimonio da favola? Allora, il matrimonio da favola è un matrimonio che deve essere reale, deve parlare dei due ragazzi, perché a volte e nel nel libro è spiegato anche molto bene che il wedding planner non è il protagonista della giornata. I protagonisti sono gli sposi con le famiglie e con gli amici. Il wedding planner è una figura
che è molto avanti durante l’organizzazione, quindi 10 12 mesi è sempre a stretto contatto. Il giorno dell’evento è dietro le quinte ed è avanti al matrimonio almeno di 2-3 ore. Quindi quando arrivano gli ospiti, quando arrivano gli sposi, è tutto pronto da un punto di vista di logistica e da un punto di vista proprio di allestimenti. Parlare di sé, io parlo di stile, ma neanche tanto di
outfit, di look, quando di anima, perché se nel giorno del matrimonio non si vede la tua anima, non si vede la tua personalità, era un matrimonio bello, è un evento bello, ma parla di me, parla di di un’altra persona. Quindi la favola è quello che tu hai dentro e che la mettiamo fuori a disposizione del vostro giorno più bello, di uno dei giorni più belli. Eh, perché
attenzione, il matrimonio non è l’unico giorno bello, è uno dei tanti giorni belli. Esatto. E quando all’interno del tuo libro parli di affidarsi al consulente, quindi al wedding planner, con tutti cinque i sensi, cosa intendi? E intendo che a volte adesso no, è più sdoganato il wedding planner rispetto a prima. Prima il wedding planner è quasi una figura mitologica, metà animale, metà persona, no? Eh,
è un mestiere di consulenza pari a quello degli altri, ovviamente nell’ambito specifico del matrimonio. Quando io faccio i primi colloqui, il primo colloquio in realtà con la coppia che la conosciamo preliminare, noi facciamo, io parlo veramente tanto al primo incontro e ti spiego in modo veramente preciso, chirurgico chi è e cosa fa un wedding planner, non lasciando nulla al caso, non dando nulla per scontato. Scusa
Antonio, ti interrompo. Adesso però tutto sto spiegone non devi più farlo, c’è il libro. No, certo, assolutamente. Il libro ti aiuta. Infatti ieri proprio ho fatto un video, faccio questo inciso su TikTok dove dicevo che per le coppie fai da te è un’ottima guida, per le mie coppie sono due wedding planner, quindi diventa è un rafforzativo. Tornando ai cinque sensi, i cinque sensi sono se nella coppia,
se alla fine di un di un percorso, quando fate brainstorming a casa, tra voi, non siete convinti al 100% del wedding planner, di questo servizio, non lo comprate perché con l’unico senso che lasciate fuori andiamo in conflitto. Perché il lavoro il lavoro di affido di una di un evento così importante deve essere fatto totalmente con la testa, col cuore, con la pancia, perché altrimenti c’è sempre qualche
ma e qualche se e non si ottengono i risultati migliori. interessante. Hai spiegato veramente in maniera chiara, no, questo concetto. E perché hai scritto questo libro? Allora, ho scritto questo libro perché ehm c’è troppa troppa violenza, è stato violentato il lavoro di Wedding Planner, è stato amplificato sicuramente dalle TV, è stato
amplificato dai big del wedding, però è stato anche molto maltrattato perché molti pensano ehm che fare wedding planner o fare eh mestiere anche come il visual, se vogliamo, tu possa farlo in maniera improvvisata. Invece perché non c’è un regolamento, non c’è una legge, o meglio ci sono delle leggi, ma sono un po’ ancora deboli. E quindi l’idea di alzare mi piace organizzare eventi, vai con la cartellina,
col tacquaspillo semplicemente perché hai visto il film di Jennifer Lopez. Assolutamente no. Devi avere veramente una capacità di problem solving, devi avere veramente una capacità di di di gestione dello stress. Quindi non c’è tempo per pensare al piano B. Il piano B va studiato, che io amo definire doppio piano A ed è scritto anche nel libro. Eh, se c’è un imprevisto va va devi avere già la
soluzione in tasca, non ci possiamo perdere. L’improvvisazione ha rovinato grandi eventi, grandi situazioni e soprattutto è fastidioso anche per il fornitore. Ma immaginatevi una sala ricevimenti una location che vive di matrimonio ormai da 20 anni dove puoi insegnare lei ad altri e ti trovi la ragazzina perché ha visto il film di Jennifer Lopez o perché i grandi big in un weekend ti hanno fatto diventare in planet
che non hai idea della logistica hai creato un danno alla squadra, ai fornitori e ai clienti stessi solo perché sei la cugina di diffidata dai cugini. Invitateli solo al matrimonio, non li fate lavorare. Eh, concordo. In ambito lavorativo i cugini è meglio assolutamente non coinvolgerli. Esatto. E quindi questo libro nasce proprio dall’esigenza di raccontare la verità. Poi il mondo è pieno di gente brava, di
gente che ha un gusto meraviglioso. Anche le mie stesse coppie hanno un gusto meraviglioso, mica sono l’unico ad avere buon gusto, però io ho la conoscenza del mercato, ho la conoscenza del territorio e la carta d’apparati che vedete alle mie spalle che è un po’ selvaggia, un po’ foresta, serve proprio come messaggio chiaro. Quando entri nella selva, occhio perché ne esci morto, ne esci devastato e arrivi
il giorno del matrimonio con l’erpes e arriva il giorno del matrimonio litigato col fidanzato perché c’è tanta roba da gestire. Quindi avere una guida significa arrivare al giorno del matrimonio con serenità. La sera prima con le coppie andiamo a bere il tè e poi ce ne andiamo a letto. E come stai utilizzando adesso il tuo libro per il tuo business? Allora, il libro lo sto utilizzando,
innanzitutto lo stiamo presentando, abbiamo presentato il Rai, quindi ieri mi è stata fatta un’altra intervista, quindi a Telenorba, quindi saremo in Puglia ed è anche una emittente bella più molto forte e eh c’è su Amazon, c’è nelle Valle librerie eccetera eccetera, però lo sto usando come elemento, come mezzo di autorevolezza, proprio di credibilità. Innanzitutto le mie coppie lo ricevono gratuitamente quando vengono, quindi eh quando fanno al
primo colloquio, che mi scelgano meno si portano a casa il libro. eh che contiene comunque tanti consigli e tanti segreti, ma lo sto usando proprio come un collega a fianco. Io in macchina viaggio sempre con una copia sul sedile che mi fa compagnia perché non sono più solo, ma siamo in due. Benissimo, vedete qua di nuovo in sovraimpressione la copertina del libro Io prima del sì e
secondo me è un libro sì per gli sposini o meglio per la futura sposa, ma è un libro che comunque può essere letto anche chi magari non si interessa direttamente o a qualcuno, no, che sta per sposarsi perché potrebbe aiutarlo, potrebbe guidarlo e potrebbe fargli del bene attraverso alcune conoscenze come quelle che ci hai detto oggi, no? Che permettono veramente di salvare quel giorno che è il
giorno più importante, no? Ma tra i più importanti ovviamente più importanti, cioè c’è la nascita e purtroppo c’è la morte, nel senso in questa vita, però in mezzo c’è il matrimonio, no? Come come giorno straordinariamente importante oltre ai figli. E qui quello che dici tu, spesso tanti situazioni si compromettono proprio sull’altare perché arrivano talmente stressati, incasinati e lì è un problema, no? Un problema
grosso, perché se ti arrabbi sull’altare poi dopo no. Se il buongiorno si vede dal mattino si fa notte. Esatto, esatto. Ma poi aggiungo è anche un giorno dove si spendono davvero tanti soldi, quindi riuscire a spenderli bene oppure riuscire anche con il wedding planner si ottimizzano tempi e costi, ma soprattutto se non possiamo avere uno sconto da un fornitore perché poi non bisogna promettere quello
che non si può mantenere, sicuramente riusciamo noi wedding planner ad ottenere il massimo da un fornitore, quindi un elemento in più oppure m faccio un esempio, durante l’estate che fa molto caldo i fiori vanno in sofferenza con il wedding planner e con quello che io riesco ad ottenere dal fornitore. Noi abbiamo una scorta di fiori in più all’interno del preventivo, quindi non abbiamo costi ulteriori, dove noi
facciamo una sostituzione del fiore fino all’arrivo della sposa e e credetemi, hortensie, eh peonie sono molto delicate, quindi se noi usiamo questi fiori non li sappiamo usare bene, quindi perché un wedding planner che ha studiato, che sa, conosce anche molto bene come beve un fiore, come si tratta un fiore, la stagionalità, ma se stiamo usando le hortensie in spugna e la spugna si secca per il troppo
troppo caldo. L’ortensia muore in un attimo. Beh, noi oltre a ribagnare la spugna ricambiamo il fiore e non è mica uno scherzo. Mentre generalmente un fiorista classico, bravo, non c’è wed in plan fa l’allestimento della chiesa, se ne va, poi magari torna dopo 2 ore, 3 ore a smontare e a tornarsene a casa sua. Chiaro e utilissimo. Un’ultima domanda, Antonio, se posso. Eh, come ti sei
trovato con il nostro servizio Bookness? Ah, benissimo. È stato un Io ero a Basto, ero in Abruzzo, perché io mi occupo anche della direzione creativa del del Plaza, ero in Abruzzo quando ci siamo sentiti la prima volta ed era novembre ed è passato poi un anno di escursus tra correzioni, invi capitoli. ho trovato uno staff preparato, ho trovato uno staff sempre gentile, sempre sul pezzo, tu proprio
eh competente e preparato e quindi è stato un percorso veramente bello perché io, come dico anche nelle mie presentazioni, nelle conferenze stamp, non sono uno scrittore, non non faccio quello nella vita, faccio altro, quindi anche il peso e la responsabilità di dare dei messaggi così forti attraverso il libro La carta stampata è stato con la vostra supervisione mi ha fatto sentire molto più sereno. Grazie di
cuore. Antonio, quali sono i siti dove poterti contattare? Ovviamente io consiglierei di partire dal libro perché poi all’interno del libro ci sono dei messaggi, ci sono dei link per entrare in contatto privilegiato con Antonio il tuo team. E i siti mail comunque quali sono? Allora, il sito è www.antoniofanelliantoniofanelli.it. La mia email è eventianelli@gmail.com e poi ci sono i canali social che portano tutti il mio
nome, Antonio Fanelli wedding Planner, quindi non ci si può sbagliare. Fantastico. Antonio, complimenti per tutto ciò che fai. Grazie. Un abbraccio. A presto. Grazie mille. Ciao a tutti.


